MATRIX POLITIX

Bambino: “Non cercare di piegare il cucchiaio. E’ impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verita’.” Neo: “Quale verita’?” Bambino:”Che il cucchiaio non esiste.” Neo:”…” Bambino: “…” Neo: “a regazzi’, mavaffanculo va’!” Il fatto: Sabato 24 nel quartiere Pigneto una ventina di persone un po’ vivaci ha manifestato in strada, dimenticando di dirne il motivo. Tutti a volto coperto per il freddo(il Pigneto soffre di correnti artiche, e’ noto), il corteo ha assaltato le vetrine di alcuni negozi del quartiere. Non si puo’ parlare di agguato fascista o neonazista, che va piu’ di moda. Tutti i negozi colpiti sono gestiti da extracomunitari, ma e’ una “casualita’ inaudita”. Da Corriere.it -L’assalto compiuto sabato contro alcune attivita’ commerciali gestite da extracomunitari nel quartiere romano del Pigneto, “non ha un connotato politico con una matrice, ma e’ piuttosto un gesto sintomo di una forte intolleranza e insofferenza”. E’ evidente, l’ondata xenofoba e razzista coinvolge praticamente tutta la popolazione. Sono tanti i pensionati e le casalinghe che non vedono l’ora di spaccare vetrine, il sabato pomeriggio. Poteva farlo un qualunque barbiere che odia i negri ma vota PD. Sempre da Corriere.it -Fonti della Questura ritengono che l’assalto ai tre negozi tra via Macerata e via Ascoli Piceno sia stata una “ritorsione di un gruppo di cittadini italiani, probabilmente dello stesso quartiere, fatta dopo il furto di un portamonete contenente anche documenti e denaro” “Un gruppo di cittadini italiani”. Questa si’ che e’ una intuizione geniale! “fatta dopo il furto di un portamonete contenente anche documenti e denaro”. Dimostra che non e’ un atto a matrice politica: a prescindere dalla tendenza politica, chiunque dopo aver subito un furto prende una spranga, organizza un gruppo di venti persone a volto coperto e spacca i negozi gestiti da extracomunitari del suo quartiere. Nel XXIo secolo chi andrebbe ancora dai Carabinieri? Il giorno prima, Christian Floris, conduttore di DeeGay.it era stato assalito e pestato, perche’ il suo cognome richiama quello del conduttore di Ballaro’ Giovanni Floris in maniera troppo esibizionista. Alemanno: “Mi sono gia’ attivato con le forze dell’ordine affinche’ i colpevoli di questo gesto siano presi e puniti in maniera esemplare”. Con una medaglia. Marrazzo: “Roma e’ una citta’ aperta e multiculturale che non ha nessuna intenzione di lasciare spazio a drammatici episodi di razzismo e intolleranza e di rivivere anni bui e dolorosi di un passato che vogliamo definitivamente vedere alle nostre spalle”. Tradotto: sono d’accordo con voi, chiunque voi siate. Zingaretti: “Quello del Pigneto e’ un altro episodio di violenza e xenofobia che non e’ davvero piu’ possibile tollerare e che tutte le istituzioni dovrebbero condannare duramente e con fermezza Roma ha bisogno di tornare a respirare un’aria di pace, liberta’ e di vero rispetto nei confronti del prossimo”. Tradotto: sono d’accordo con Marrazzo. Due aggressioni a poche ore di distanza, una contro un rappresentante pubblico del mondo omosessuale e una contro extracomunitari. Secondo fonti del tutto inventate dal sottoscritto, si tratterebbe di matrice calcistica, odio tra tifosi: se chi discrimina le razze e’ razzista, chi discrimina le squadre?