IL FUTURO DELL’AFRICA E’ SMS

Caro Uomo Bianco, sono un africano nero del Congo e mi chiamo Martin Nkibateresza’, ma tu puoi chiamarmi Vucumpra’ cosi’ eviti lo sforzo di imparare un altra lingua. Qui in Congo parliamo spesso dei bianchi quando siamo a tavola, anche perche’ non avendo da mangiare, un modo per passare il tempo ce lo dobbiamo inventare. Pensiamo a quanta fatica fate per fare le cose piu’ semplici; per esempio, per fare una donazione all’Africa, nelle vostre grandi citta’ dovete uscire di casa, respirarvi tutto quello smog, rischiare di essere investiti o di incontrare brutta gente pericolosa, ladri stupratori o magari terroristi, per poi entrare alla posta e fare due ore di fila massacrante, tutto per spedire un piccolo bollettino postale con una piccola parte dei vostri risparmi che forse non arrivera’ mai a destinazione. Fare una donazione da voi e’ una cosa talmente disumana che fanno bene quelli che non hanno mai donato nulla in vita loro! Qualche giorno fa ho avuto una bella notizia, ho saputo che li’ in Europa, specie in Italia, avete trovato un nuovo modo per esprimerci la vostra solidarieta’: l’SMS. Questa e’ una bellissima soluzione per tutti: lo e’ per voi, perche’ cosi’ quando la sera la tv vi dice di mandare l’SMS, potrete aiutare gli affamati senza neanche smettere di mangiare; lo e’ per noi, perche’ cosi’ non restiamo disoccupati. Ma forse questo devo spiegarvelo, non so se ve lo hanno detto…non vi dicono mai niente in quel paese li’! Io lavoro insieme a tutti i giovani del mio villaggio in una miniera, dove i nostri padroni sfruttano illegalmente i giacimenti, fanno la guerra civile per fregarsi le miniere degli altri e rivendono i minerali agli importatori mercenari. Lavoriamo in condizioni disumane sotto un sole terribile, ma visto che e’ tutto deserto, almeno noi non soffriamo l’umidita’! Comunque, in questa miniera si estrae un minerale di nome coltan; un po’ di tempo fa non interessava a nessuno, si vendeva pochissimo e noi operai guadagnavamo una miseria. Da qualche anno invece il prezzo si e’ impennato, si vende anche trenta volte di piu’ e noi operai guadagnamo sempre una miseria. Il coltan si utilizza moltissimo per i componenti elettronici che stanno nelle vostre tv, nelle automobili e soprattutto nei telefonini; infatti il prezzo del coltan si e’ impennato proprio perche’ li’ da voi e’ aumentato del 700% il numero dei telefonini. Ne avete di cose interessanti di cui parlare, eh? Pensiamo sia questo che si intende per mercato globale: Per aiutare noi del terzo mondo con un SMS avete bisogno di comprare il telefonino, e i produttori di telefonini hanno bisogno della materia prima per costruire i pezzi, e finche’ loro hanno bisogno di materia prima, i padroni dei giacimenti illegali hanno bisogno di operai da sfruttare in condizioni disumane, e noi operai conserviamo il lavoro! Cosi’ la sera possiamo tornare a casa, ci sediamo a tavola e mentre non mangiamo, ci diciamo: “Pensa quei bianchi, con tutta la disoccupazione e il precariato che c’hanno loro, si preoccupano di far lavorare noi!”. Caro Uomo Bianco, per la tua solidarieta’, il tuo l’impegno e il tuo sviluppo tecnologico, che non ci procura cibo ma ci procura tanto lavoro, vorrei dirti grazie, Uomo Bianco. Questo messaggio fa parte della campagna di solidarieta’ “SCRIVI UNA LETTERA AD UN BIANCO. AIUTALO A SENTIRSI MENO SOLO”