PROBLEMA IMMIGRAZIONE, C’E’ L’AFFONDAZIONE!

A Lampedusa, isola della Sicilia da tempo meta di immigrati clandestini che cercano soltanto un mare pulito dove fare le vacanze, e’ successo un fatto sufficientemente carino da poterlo raccontare in birreria ai vostri amici tra un “ammazza” e un “che tajo” qualsiasi. Da sei anni a questa parte a Lampedusa si tiene “O’ Scia’”, manifestazione di musica dal vivo in spiaggia per “sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema dell’emergenza immigrazione”. Una di quelle cose in cui l’organizzatore contatta gente di spettacolo che si trova nei paraggi, gli chiede “che c’hai dieci minuti Venerdi’?”, loro salgono sul palco, dicono “ragazzi, i clandestini sono persone come noi”, e poi cantano cazzate. La Fondazione “O’ Scia’” nasce nel 2003 da un’idea di Claudio Baglioni, e questo rende il suo successo un mistero. Come si legge sul sito, www.fondazioneoscia.org, “Baglioni e’ riuscito a coinvolgere alcuni tra gli artisti piu’ attenti e sensibili”, tra cui Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio (“Che dici Amo’, lo adottamo un bambino tuninese?” “Vabbuo’ pero’ niente chebbabb, a ‘stu ‘uaglione c’amm’ a fa’ magna’ a pizza, e bbast!”), Marco Masini(l’autore di “Vaffanculo” e “Bella Stronza” ha dedicato agli immigrati il singolo “Quanto puzzi”), l’Orchestra di Raul Casadei (da leggere con accento emiliano: “Mo’ da’i, mo’ non ci posso credere che da voi in Affrica la zente non balla il lisssio!!”) Amadeus(che non c’entra con gli immigrati ma e’ stupefacente come riesca a portare quel naso senza mai sbilanciarsi in avanti), Pablo e Pedro(cabarettisti romani, penso basti), Povia (“I marocchini fanno oooohhh/ non so nuotare…/ I tunisini fanno ooohhh/ c’e’ quel ministro coi baffi/ che mi vuol menare”), e i Fichi d’India (entrambi con un genitore immigrato: il padre di uno dopo un intervento e’ diventato la madre dell’altro) (chi l’ha afferrata senza rileggerla due volte ha una birra pagata da Fabio al “Sottantreno” *). La Fondazione e’ patrocinata da: Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero dell’Interno, Ministero delle Attivita’ e Beni Culturali e Regione Sicilia. Una volta sono stato ad un congresso internazionale di ladri famosi, e loro temevano molto questa Fondazione. Vabe’, cosa e’ successo di sufficientemente carino a Lampedusa? E’ successo che per l’edizione di quest’anno sono stati patrocinati e sponsorizzati 600mila Euro. (Le banche Usa cadono come mosche, l’economia mondiale crolla, e noi spendiamo 600mila eurouro per far cantare Baglioni in spiaggia: l’atomica ce la meritiamo). E successo che c’e’ una vicesindaca, Angela Maraventano, senatrice leghista; un po’ stravagante, il suo nome e’ diventato famoso nell’ambiente perche’ propose di portare Lampedusa alla provincia di Bergamo, ma anche Bush dovette inventarsi la balla delle armi di distruzioni di massa per farsi conoscere dal pubblico. Ed e’ successo anche che la Maraventano ha chiesto di poter vedere le fatture, ed e’ stata giustamente licenziata. Primo, non si dubita di una Fondazione, perche’ e’ una cosa con la “F” maiuscola. Secondo, sarebbe stato un inammissibile spreco di denaro pubblico fotocopiare un po’ di ricevute e consumare le batterie di una calcolatrice. Non e’ neanche il caso di continuare a raccontare, forse un giorno vorro’ andarci in vacanza, a Lampedusa. Richiamo l’ultimo cenno di ironia sul fatto che la portavoce di questa Fondazione sia Dalia Gaberscik, figlia del grande Giorgio Gaber. Del resto, sua moglie e’ Ombretta Colli. PS Ovviamente la manifestazione e’ stata un successo, chiusa con un memorabile duetto Baglioni-Fiorello, durante il quale gli immigrati dei CPT hanno chiesto di essere ributtati in mare. *marchetta gratuita per ricambiare la bevuta che mi ha regalato Sabato sera. (nella foto in alto, fan di Baglioni in trasferta)