Jazzando al Teatro Tendastrisce

Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Internazionale Accademia Arco propone la rassegna “Jazzando…Musica intorno al Mondo”, festival musicale che nell’arco di 11 appuntamenti ospita altrettante formazioni provenienti da tutta Italia, una fetta delle principali promesse della scena jazz contemporanea nazionale. Cornice scelta per l’evento e’ il Teatro Tendastrisce, che nella periferia est di Roma si sta affermando come importante spazio dedicato alla cultura, alla musica e alle arti in genere. In apertura, ospite speciale della manifestazione, il pianista John Taylor, artista tra i piu’ sofisticati al mondo, creatore di un linguaggio interpretativo d’eccezione derivato da uno studio di commistione tra musica classica e jazz. Il 2 Ottobre, evento seguito da Fuorilemura, e’ stata la volta di Nico Gori, con il suo Special Project. Gori, artista di spicco nel panorama jazzistico italiano, dal 2004 e’ membro stabile del Nuovo Quintetto di Stefano Bollani, inoltre vanta numerose collaborazioni con musicisti famosi(P.Fresu, A.Salis, M. Tamburini, J.Faber), cantanti(A.Oxa, Dirotta su Cuba, G.Paoli, ecc), ha tenuto seminari e concerti negli USA e in Turchia, e’ membro di un quartetto italo-ungherese con K.Olah, J.Egri e P. Borri, e dal 2006 e’ clarinetto solista e primo alto sax della Vienna Art Orchestra diretta da Mathias Ruegg. Per la serata, i suoi clarinetto, clarinetto basso e sax, sono accompagnati dalla batteria di Stefano Tamborrino, giovane talento del jazz toscano, formato da autodidatta e cresciuto con numerose sessioni di studio insieme a musicisti affermati quali lo stesso Gori, Riccardo Onori, Marco Panascia, Ares Tavolazzi e molti altri. La serata inizia dolcemente, con il clarinetto di Gori che inizia lento a riempire l’aria, mentre la batteria scioglie un tappeto di suoni sussurrati, appena accennati; pian piano, il gioco di improvvisazione inizia a prendere forme diverse, entrambi i musicisti iniziano a spaziare, a sperimentare e a suggerirsi l’un l’altro, costruendo ritmi e melodie che si allontanano e si avvicinano continuamente; il clarinetto diventa sempre piu’ incalzante, le variazioni sono rapide, brevi e acute, la batteria colpisce, poi accarezza, poi colpisce ancora; dal clarinetto si passa al clarinetto basso, e il gioco continua il suo percorso, arrivando a momenti magici in cui il pubblico entra in empatia totale coi musicisti. Ancora un cambio dal clarinetto basso al sax, durante il quale la batteria esplode scaricando in liberta’ una lunga partitura potente e aggressiva di percussioni, per poi tornare ad essere il tappeto brillante delle melodie variegate e trascinanti, per quanto improvvisate, del sax. Dopo quasi un’ora e mezza di musica ad altissima instabilita’, Gori fa una piccola pausa durante la quale presenta il lavoro di serate come questa: una ricerca di improvvisazione a due, durante la quale si prendono dei rischi, ci si avvia in strade solitarie per ritrovarsi di tanto in tanto in “appuntamenti musicali” che entrambi conoscono per poi cercare ancora novita’, come lo stesso Gori ammette, “suonando la musica che ci passa per la testa”. Infine, torna di nuovo il clarinetto, prima dolcemente in solitaria, poi incalzante con la batteria, e rapidamente si battono ritmi sostenuti, melodie pungenti e aggressive; cio’ che maggiormente investe gli astanti e’ la forza, la rapidita’ e la moltitudine di suoni che i due riescono ad esprimere per un tempo molto lungo e continuato, senza mai interrompere la cascata. Chiusura finale, applausi caldi, e fine di una esibizione piena, una performance di alto livello, che si e’ fatta apprezzare per la qualita’ e soprattutto la quantita’ di suggestioni create. “Jazzando” prosegue fino all’8 Ottobre, info sui prossimi appuntamenti su www.arcoaccademia.it