Cellulari e webcam al servizio della ricerca

La telefonia mobile ha di certo rivoluzionato moltissimo il mondo delle relazioni umane e conseguentemente del modo di fare business. E ora, si appresta a dare il suo contributo anche alle scienze mediche. Il professor Aydogan Ozcan, principale ricercatore del omonimo gruppo di ricerca dell’Universita’ della California, ha nei giorni scorsi annunciato l’arrivo di una nuova tecnologia in grado di sfruttare i comuni telefoni cellulari per l’analisi dei fluidi. Il componente si chiama LUCAS (Lens free Ultra wide-field Cell-monitoring Array platform based on Shadow imaging), e la sua applicazione in laboratorio potrebbe essere davvero una rivoluzione. I moderni dispositivi quali telefoni cellulari, webcam o altro, oggigiorno dispongono di fotocamere di ottimo livello, anche se interamente digitali e quindi senza la definizione focale delle lenti. In ogni caso, queste fotocamere sono sufficienti per il mod LUCAS: una volta installato, le camere analizzano campioni di fluidi(sangue, saliva, acqua o altro) retroilluminati da particolari led. Le immagini vengono catturate e analizzate: ogni particella infatti produce una sua particolare ombra(diffraction pattern), che ne identifica la forma univoca. LUCAS possiede un database contenente i modelli di tutte le microparticelle, che gli consente di confrontare i dati con quelli del campione analizzato e di riconoscere le particelle presenti. In pochi secondi, quindi, puo’ inviare i suoi dati ad un laboratorio per via telematica, il quale puo’ in tempi altrettanto rapidi restituire l’analisi chimica del campione. Per quanto LUCAS fara’ parlare di se’, non si tratta che di un progetto dalle capacita’ ancora limitate e che non puo’ arrivare a livelli straordinari; la qualita’ infatti del sensore di un telefonino non e’ il massimo per un laboratorio di ricerca, e alcuni tipi di analisi gia’ impegnative con microscopi ad altissima tecnologia difficilmente possono essere condotti con un telefonino. Tuttavia, l’enorme vantaggio di un mod come LUCAS sta nel suo enorme potenziale di abbattimento dei costi: sempre Ozcan afferma che “un convenzionale cytometro a flusso identifica le cellule serialmente, una per volta, mentre la versione da tavolo di LUCAS puo’ identificare milioni di cellule in un secondo, in parallelo, con la stessa accuratezza”, e quindi ad un costo nettamente inferiore. Inoltre, grazie all’estrema portabilita’ della telefonia mobile, la tecnologia di LUCAS e’ molto utile anche in altri casi, come l’analisi dell’acqua per la verifica di infiltrazioni dannose alla salute in posti dove ce n’e’ bisogno, grazie all’estrema diffusione dei telefonini in tutto il mondo. Mentre non e’ sempre cosi’ semplice trovare un laboratorio chimico che faccia delle analisi, la telefonia cellulare e’ presente quasi ovunque, ed e’ sfruttabile per fare analisi in seguito ad incidenti o disastri naturali in localita’ povere, sventurate e sperdute. Il team di Ozcan ha studiato anche una versione di LUCAS pensata per l’utilizzo in laboratorio, anche se in questo caso il sensore delle web-video-cam viene sostituito da CMOS in grado di produrre immagini di qualita’ maggiori per uno studio piu’ approfondito.