PERSUALITY SHOW 103enne tenta il suicidio

FIRENZE, un ex operaio di Potenza, A.B., tenta il suicidio a 103 anni gettandosi da un ponte sull’Arno. Due poliziotti lo vedono in tempo e lo salvano. A.B.: “Glielo ripeto agente, volevo solo morire” Poliziotto1: “Ma perche’?” A.B.: “Ma perche’ ho 103 anni, ho fatto la guerra e ho lavorato tutta la vita, ora i miei amici sono morti, i miei parenti sono morti, i miei figli sono morti, il mio cane e’ morto, Dio e’ morto, e il mio geronimo non si alza piu’ da quarant’anni. A che serve vivere?” Poliziotto2: “Ma lei non puo’ togliersi la vita in pubblico!” A.B.: “In ospizio non me lo fanno fare, c’e’ sempre qualche suora scassacazzi che mi toglie le lamette e mi fa la predica!” Poliziotto1: “Lei ha forse ha solo bisogno di un po’ di compagnia!” A.B.: “E allora mandami tua sorella!! Sono cent’anni che c’ho gente intorno, a me la gente mi sta sui coglioni, lo volete capire!?!” Poliziotto1: “Lello, che facciamo?” Poliziotto2: “E che ne so, a me questo mi sta triturando le palle, lasciamolo buttare!” Poliziotto1: “Si’, cosi’ facciamo reato penale di istigazione al suicidio, e ci fanno il culo.” Poliziotto2: “Cazz…e allora che facciamo?” Poliziotto1: “…Trovato!! …Signore, senta, facciamo cosi’: ora noi ce ne andiamo; appena svoltato l’angolo lei inizia ad urlare a squarciagola “Berlusconi figlio di troia”, ok? A.B.: “…davvero? Fareste questo per me? Oh, grazie, grazie, grazie infinite!” Poliziotto1: “Di niente! Facciamo solo il nostro dovere. Torniamo subito”. Poliziotto2: “Ehi, io non ho capito, che significa?” Poliziotto1: “Sta’ zitto e prepara il manganello. Se tutto va bene facciamo un favore a un povero vecchio e con un piccolo processo ci becchiamo la pensione anticipata”.