Non si scherza con la morte, c’è gente che ci muore

Attenzione: questo articolo e’ adatto ad un pubblico adulto. E non perche’ ci sia del sesso spinto, che e’ una cosa gia’ da quindicenni. Mi chiedo: ma se il vostro cervello e’ guasto e la garanzia scaduta e quindi avete bisogno di uno che pensi al posto vostro, non e’ meglio uno come Vauro, cioe’ un intellettuale con piglio artistico, alta formazione civica e senso dell’umorismo, piuttosto che uno come Mario Giordano, giornalista ebete con la faccia da secchione e la voce da maestrina? (che infanzia deve avere passato, povera ameba, non lo invidio per niente) Non voglio fare l’ennesima analisi dell’accaduto, mi rompe i coglioni parlare di cose ovvie. E’ ovvio che la liberta’ di espressione non va toccata in una democrazia, come e’ ovvio che non siamo in democrazia. Se fossimo in democrazia basterebbe inviare una lettera alla Rai con su scritto: “Io pago il canone, e quella vignetta mi ha fatto spisciare dalle risate, come la mettiamo?” Certo, uno come Mauro Masi una lettera del genere non la capirebbe. Uno che ha lavorato sia per D’Alema che per Berlusconi non e’ abituato a ragionare, quanto a girare i corridoi con la lingua a penzoloni chiedendo “dove devo leccare?” Ah, e a proposito di battute sui morti: ”Chi e’ scelto dalla gente e’ come unto dal Signore” (Repubblica). ”Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spieghero’ il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio” (Messaggero). ”Io sono il Gesu’ Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti” (ANSA). ”Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le stigmate” (Corriere della Sera). ”Allontana da me questo calice” (AGI). ”La croce che dovro’ portare non e’ mai stata cosi’ pesante” (Repubblica). Ovviamente se queste non sono battute sui morti ma parola di uno che si crede dio, e che sa benissimo che per essere Dio non c’e’ bisogno di avere superpoteri, e’ sufficiente parecchia gente che ti crede. Vorrei tanto fare umorismo piu’ strutturato sulla faccenda, ma ieri sera le tre modelle bulgare che stavo aspettando sono rimaste in panne in mezzo all’autostrada e abbiamo dovuto rimandare l’orgia, per cui oggi sono un po’ nervoso. Comunque gente, se c’e’ qualcuno che capisce la differenza tra criticare una persona e fargli perdere il lavoro, e’ pregato di mandarmi una email titolata “Io non sono un lettore del Giornale”. Anche perche’ se siamo rimasti in pochi, la Domenica mattina invece di scrivere questi articoli dormo qualche ora in piu’