Polanskerie

Promemoria: mai affitare il dvd de “il Pianista” di Polanski se il vostro governo ha appena varato norme contenenti razzismo e ronde. Potreste passare una nottata nervosa. Dunque, sul mio Dittatura Project Plan ho spuntato le voci “leggi razziali” e “squadre d’azione”. Mancano “Marcia su Roma”, “Delitto Matteotti” e “Convocazione Gran Consiglio”, e poi non resta che aspettare lo sbarco degli americani. Visto che ci vorranno vent’anni, sto gia’ organizzando la Festa della Liberazione del 2030, ho pronte le magliette con la scritta: “Ci scusiamo per il disagio”. In casi come questo invidio chi ha una fede in Dio; non perche’ ha qualcosa in cui credere, ma perche’ il suo capo e’ alleato del padrone. Certo si puo’ sempre emigrare, ma ultimamente l’idea di prendere un aereo o un treno non e’ cosi’ attraente. (Tra l’altro su Viareggio: quale miglior modo di diffondere panico e razzismo, se non dire che il vagone esploso e’ straniero?) Eppure in questi giorni non so se provo piu’ pena per gli immigrati o per i poveri centrosinistri che si stanno scervellando tra Franceschini, Bersani o Marino. Come essere inseguiti da una jena affamata e chiedersi: “mi nascondo dietro un dito, metto la testa nella sabbia o prego a chiappe strette?” Quest’estate ci stiamo spalmando di merda per sembrare piu’ abbronzati, ma mi sento comunque di chiudere con una riflessione positiva: in una scena de “Il Pianista”, quando una ragazza chiede all’ufficiale nazista: “dove ci portate?”, lui le spara in fronte. Se noi chiediamo a Berlusconi “dove ci stai portando?” lui ci schiaffeggia con il pisello. Siamo o non siamo fortunati? PS Forse tra quarant’anni Polanski fara’ un film su di me! “Ma e’ del ’33, sara’ gia’ morto da un pezzo!” …merda.