100lire in banca nel 1907, gli eredi chiedono 500mila euro

Gli istituti bancari sono da mesi oggetto di notizie che pericolosamente oscillano tra la finanza e la cronaca, con le responsabilità ad esse addotte per lo scoppio della crisi economica e le proteste della gente che si vede perdere la casa o il lavoro, e ridurre le possibilità di costruire un futuro.
Non tutte le notizie però sono drammatiche, a volte destano più che altro curiosità e, perché no, fanno sperare al lieto fine per i suoi protagonisti.
E’ la storia di Aldo e Maria Grazia, fratello e sorella, che rispolverando tra i ricordi scoprono un vero e proprio tesoro.
Nel 1907 infatti, la signorina Ida Giovanna Mantelli, 26 anni all’epoca, deposita presso la Banca Popolare di Sampierdarena(agenzia di Bolzaneto, Genova) la somma di 100 lire sul suo libretto di risparmio.
Nel 1984, alla veneranda età di 103 anni, la signora Ida decede nominando erede universale una pronipote, Umiltà Morazzini, che all’epoca ha 57 anni, e che muore a sua volta nel 2001, lasciando la sua eredità ai figli: Aldo e Maria Grazia, appunto.
Pochi giorni fa i due fratelli hanno trovato un vecchio libretto di risparmio nella casa della pro-prozia, datato 1907 con il deposito di 100 lire, e fatti due conti lo stupore è stato enorme: calcolando inflazione e interessi, la somma equivale a 500 mila euro attuali.
Una bella dimostrazione di generosità da parte della dea della fortuna, una storia incredibile il cui esito però non è scontato.
La banca custode del prezioso deposito, la Popolare di Sampierdarena, oggi non esiste più, per cui Aldo e Maria Grazia hanno deciso di richiedere l’ingente somma di denaro tramite vie legali alla Banca D’Italia.
Una sfida assai ardimentosa da vincere, ma si sa che la speranza è l’ultima a morire; e poi, per 500 mila euro piovuti dal cielo, sicuramente vale la pena tentare.