Brassoneria

Apprendo dalla stampa che Tinto Brass si candida coi radicali per le regionali.
Penso che lo voterò, mi fa ben sperare per la scelta della giunta.

Come lo stesso maestro della topa confessa ai giornali, non è la prima volta che si candida con la lista radicale,
ma la prima volta lo fece con il suo nome di battesimo, Giuseppe Brass, la gente non lo riconobbe e addio prospettiva di gnocca.
Stavolta invece, il richiamo del suo famoso nome potrebbe scuotere l’immaginario popolare e sollevare non solo gli animi.

Eppure, stupisce che una mossa così ovvia non sia venuta in mente prima anche ad altri ventagli della sinistra italiana.
L’Italia sarebbe diversa ora, altro che Bersani.
In fondo, la scelta della destra di proporre topa a cariche di governo nazionale e locale si è dimostrata vincente alle ultime elezioni, perché quindi non supportare il lancio politico di un pò di topa di sinistra?

Questa distrazione, ribadisco, stupisce. Al punto da far credere che non sia una distrazione.
Sebbene sia vero che in Italia è il potere la topa che comanda, ricopiare il modello della destra sarebbe significato mancanza di innovazione, inefficace sul confronto elettorale.
Tinto Brass però ha sempre dichiarato di essere quasi succube della carica erotica delle sue muse, la scelta delle sue attrici non è mai dipesa da questioni di bravura o di carattere, ma di pressione sanguigna nel corpo cavernoso.
Non manovratore quindi, ma manovrato dalla gnocca.

Se fosse qui l’innovazione radicale?
Una nuova politica, dove dietro l’uomo dai saldi principi condivisi dal popolo ci sia in realtà la regia di una topa.
O magari una sfilza di tope!
Un uomo che ci mette la faccia, ma una lobby di passere che tiene i fili del governo regionale.
Non so se sia giusto, ma mi eccita.

E comunque è sempre meglio dell’alternativa, i manifesti di Renata Polverini che sembrano pubblicità di una linea d’abbigliamento per ministeriali, con la sua faccia serena che rassicura: “So fare tutto quello che fa la Carfagna, sia con che senza dentiera”.

Bene, anche oggi vi ho dimostrato come sia facile scrivere come Giampaolo Pansa.

Ehi, Philippe Starck ha detto che ogni giorno senza sesso è un giorno buttato, che ci fate ancora qui davanti?!?