Libertà è Partecipazione al Teatro dei Comici

(pubblicato su Fuorilemura.com il 10/05/2010)


Scegliere di portare in teatro Giorgio Gaber, l’immenso Gaber, è di per sé un valore grande. La poetica del signor G è uno strato importante di una cultura sì libera e indipendente, ma così universale da riuscire ad annullare le distanze e arrivare al cuore e alla mente di tutta la nazione pur cantando “Io non mi sento italiano” e descrivendo la storia, la politica e i conflitti umani attraverso sé stesso, il suo essere solo un Uomo, libero come un Uomo, quell’Uomo in cui ognuno di noi si riconosce immediatamente, si specchia e si confronta.

Ecco perché scegliere di portare Giorgio Gaber in teatro, come ha fatto la compagnia “Le Vignacce” al Teatro dei Comici con lo spettacolo “Libertà è Partecipazione”, è un merito che va riconosciuto.

Bisogna anche dire però che portare Gaber, l’immenso Gaber, in teatro, non è affatto semplice. Nonostante la potenza dei testi, le canzoni brillanti, argute e piene d’emozione, i monologhi ironici e suggestivi, non automaticamente si crea quello spessore di cui Gaber riempiva le sue parole, quello slancio che consegnava un’anima profonda agli istanti, insomma non necessariamente, usando le parole del signor G, si fa rivivere il signor G.

Forse da questo punto di vista ci si aspettava qualcosa in più. Nonostante lo spettacolo messo in scena da Domenico Laddaga, regista e interprete, e Gianni d’Addario, altro interprete, sia comunque uno spettacolo godibile, ben equilibrato nella scelta dei testi e nell’alternanza tra canzoni e monologhi (talvolta convertiti in sketch a coppia), con momenti di riflessione suggestiva e altri più tesi al divertimento; uno spettacolo che in ogni caso regala al pubblico una serata ricca e godibile, grazie anche alla musica dal vivo, con i bravi musicisti Dario Troisi (tastiere), Lele D’Addario (batteria), Stefano Profazi (chitarra), Dario Iaculli (basso) e Francesco Franco (tromba e flicorno, al suo attivo collaborazioni con artisti del calibro di Ennio Morricone), che si prestano anche alla recitazione di spalla, come pure usava Gaber nei suoi spettacoli.

Uno spettacolo certo non noioso, anzi, decisamente brillante in quanto a ritmo e dinamica complessiva. Che può apparire più come uno spettacolo d’intrattenimento a temi gaberiani, che non un ripercorrere l’intensità vitale di quell’Uomo, centro di ogni riflessione, di ogni canzone e di ogni singolo sguardo che il signor Gaber raccontava.

Comunque, uno spettacolo apprezzabile. Che gli appassionati possono trovare forse manchevole, ma che in ogni caso apre uno spiraglio a quelli che invece non conoscono ancora la bellezza e la grandiosità del grande Giorgio Gaberscik.

Libertà è Partecipazione
con Gianni d’Addario e Domenico Laddaga
e D.Troisi (piano), S. Profazi (chitarra), F. Franco (tromba e flicorno), D. Iaculli (basso), L. D’Addario (batteria)
Teatro dei Comici 8 e 9 Maggio
www.intergea.it