Bibidi Bobidi Burlesque

Quando esci la sera per andare ad un evento burlesque è chiara fin da subito la sensazione che qualcosa di magico nell’aria arriverà presto. Nella normalità di un aperitivo come tanti, un bar che moderatamente spina birra ai presenti, visi ciondolanti che non mascherano l’attesa e la curiosità, senti che quella è una serata diversa. E non tanto per lo spettacolo a cui stai per assistere, quanto perché ad un certo punto il pubblico inizia a popolarsi sempre più di certe giacche, certe ghette e certe basette che sembrano dirti: sì, l’atmosfera è cambiata.
E’ questa una delle forze che sta alla base del ritorno del genere burlesque, o neo-burlesque, come già qualcuno le definisce: il ritorno in voga sa coinvolgere il pubblico già solo nell’idea, offre ospitalità alla parte vintage che si impomata i capelli in ognuno di noi.
Anche questo è successo il 25 Giugno al Circolo degli Artisti, alla terza edizione del BIBIDI BOBIDI BURLESQUE, uno dei giovani eventi sul genere della capitale.
Siamo accolti da un aperitivo pre-spettacolo allietato dalle De Crocchettas, performer che ballano e interagiscono col pubblico a mò delle più tipiche arti di strada.
Apre lo spettacolo vero e proprio la magnifica voce della padrona di casa, la superba Lady Flò da Parigi, cantante magistrale, performer sensuale e presentatrice della serata, che accoglie e riscalda il pubblico con simpatia ed entusiasmo prima introdurre le burlesquer che si esibiranno sul palco. Un cast molto nutrito: Cherry Bloom, Blanche Lenoir, Betty Cuore e l’ospite d’onore, Beeby Rose, direttamente da Amsterdam; sul palco anche il mago JeanLuc, il varietà di Ginger Reddish e Danny Pomata, sweet guest Jazz Bikini e la musica dei Cools Wing (Paolo Recchia sax, Nicola Angelucci batteria, Stefano Nunzi basso, Silvia Manco voce e piano).
Ma le vere protagoniste sono, ovviamente, le burlesquer: sacerdotesse di un genere che nell’arco di un secolo è cambiato radicalmente, dalla sua accezione più varia di spettacolo popolare con canto, musica, ballo e teatro, alla sua forma moderna: gioco, erotismo ed attesa.
Perché se è vero che il varietà e la musica dal vivo vogliono essere nient’altro che validi intermezzi, è pure vero che le performance delle artiste burlesque altro non sono che giochi, volutamente frivoli, semplici e incantevoli vezzi; e il loro successo è tutto quanto nelle allusioni, nei giochi di seduzione, esplicitati e spesso parodiati; lo strip è il pretesto per giocare, e non il contrario: per spogliarsi di costumi teatrali, ammiccamenti ironici, piume di struzzo e accessori kitsch, una burlesquer impiega tutto il tempo della performance, e solitamente resta nuda(mai integralmente, pasties do it) solo per pochissimi istanti prima di salutare. Il sesso in sé non gioca mai un ruolo vero, è semplicemente un richiamo naturale e perciò presente in ogni gesto(come del resto nella vita di tutti i giorni). Per questo, oltretutto, è un genere di spettacolo apprezzato molto anche nel mondo femminile.
Finito lo show, è di nuovo la magnetica Lady Flo a salutare insieme alle artiste radunate sul palco. Chi vuole intrattenersi ancora sarà coccolato da Dj e VjSet a cura di Lalla-Hop e Nikky; altrimenti, il ritorno è reso stuzzicante dal fermo proposito di non mancare al prossimo appuntamento con BIBIDI BOBIDI BURLESQUE, un evento che tra le tante magie sa regalarne una davvero portentosa: passare la serata in un locale pieno di uomini e non sentire un solo commento sulla nazionale di Lippi.