Palazzate AldoBrancher

(pubblicato su Fuorilemura.com il 28/06/2010)

Brancher. Uno che ha lasciato la tonaca per andare a lavorare in Fininvest. Un prete che fa scherzi da finanziere.
Uno che già quando era prete faceva il pubblicitario di Famiglia Cristiana, smette di essere il servo di Dio per diventare il paggio di Confalonieri.

Finisce in carcere durante Mani Pulite, viene condannato in primo e secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti. Il secondo reato è prescritto in Cassazione, il primo è depenalizzato dal Governo Berlusconi.
Dio questi trucchi non li sapeva fare.

Viene nominato nel 2001 Sottosegretario di Stato per aver tenuto la bocca chiusa in carcere.
Dio si sentì inutile.

Indagato per ricettazione nell’indagine della scalata all’Antonveneta, il 26 giugno doveva sostenere l’udienza per il processo che lo vede coinvolto, ma a sorpresa 8 giorni prima Berlusconi si inventa il Ministero delle Fave Algebriche Nuclearizzate (o minchiate parimenti) per dargli una carica con la quale Brancher potesse invocare il legittimo impedimento per “organizzare il ministero”.
Senonché le Fave Algebriche Nuclearizzate non prevedono alcun onere simile, poiché essendo ministero senza portafoglio e per di più inventato di sana pianta in un impeto di creatività napoleonica, non ha nemmeno un pezzo di cornicione su cui “organizzare” dei gerani.

E’ una scusa talmente ridicola che perfino Napolitano ha lasciato intendere in una nota stampa del Quirinale che è una scusa talmente ridicola.

A questo punto, io mi dico quantomeno stupito. Questa è gente che sta mettendo a punto un golpe? E con tutto il repertorio di scuse già testate col pubblico per non farsi processare, il signor Brancher non è riuscito a trovarne una più convincente? Non dico plausibile per i giornalisti del Fatto, ma almeno per i leghisti?

Non sarebbe stato più in linea con la politica governativa dire semplicemente: “Io sò ministro, e voi che cazzo siete??”.

O forse il neoministro delle Fave Algebriche è ancora convinto che la gente crede ai preti?
Sono sconcerto. Da un incapace simile non mi farei fare neanche un latte macchiato. (cit.)