“Belladentro”, Grazia Scuccimarra al Teatro dei Satiri

(pubblicato su Fuorilemura.com il 08/11/2010)

Ciò che più intriga e colpisce nell’assistere ad uno spettacolo di Grazia Scuccimarra non è la sua proverbiale energia dirompente che magnetizza i sensi per quasi due ore; non è il gusto di percepire la sapienza con cui tiene la scena, figlia di ormai trent’anni d’esperienza sul palco; non è il piacere nel constatare la quantità apparentemente infinita di persone affezionate che affollano la sala; è, soprattutto per un pubblico giovane, il senso di liberazione provocato da una signora di rispettabile età che usa un linguaggio non trattenuto, salace, che mai ti aspetteresti.
Se non la conosci, ovviamente.
Perché Grazia Scuccimarra, che con “BELLADENTRO(fuori non ce l’ho fatta)” è al suo venticinquesimo spettacolo teatrale da attrice e autrice satirica, deve certamente il suo successo non solo agli alti e profondi contenuti proposti nelle sue pieces, ma particolarmente alla sincerità della sua linguistica al tritolo, a quello che potremmo definire un “raffinato eloquio da bar “: un gioco di contrasti e oscillazioni di forma che creano il piacere della liberazione satirica, sbriciolando le aspettative del contegno che una società benpensante e bigotta si impone in pubblico. Ed è grazie a questa sua forza schiacciante che la Scuccimarra consegna al pubblico anche stavolta le sue brillanti riflessioni, le sue critiche alla vita civile, alla classe politica, al mondo lavoro, alla funzione del giornalismo, la scuola, la sessualità, e alla Donna, quella con la “D” maiuscola a cui si è dedicata per trent’anni e a cui esprime ancora le sue rimostranze per come è diventata oggi, pur non negandole il suo germoglio di fiducia per il futuro.
Lo spettacolo è un turbine affascinante, caustico e divertente di pensieri collegati e ribaltati come una vera maestra della satira sa fare. E come è vero che le sue parole entusiasmano, è vero che il loro contenuto colpisce e segna nel profondo, in realtà più di quanto la stessa autrice e attrice possa credere. *
Altro non si può dire, se non invitare caldamente a non perderlo!

“BELLADENTRO (fuori non ce l’ho fatta)”
di e con Grazia Scuccimarra
musiche :Pino Cangialosi e Grazia Scuccimarra,
scenografia:Gennaro Ruvo e Paola Soldini
luci : Angelo Ariani

 TEATRO DEI SATIRI
dal 3 al 21 Novembre
via di Grottapinta 18, ROMA

Grazia Scuccimarra è scrittrice, attrice e regista teatrale. Laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, ha insegnato per 30 anni Diritto ed Economia. A 17 anni scriveva di calcio sul Corriere dello Sport. Ha iniziato la sua carriera teatrale a Roma al Folkstudio, storico locale di Trastevere, trampolino di tanti cantanti come De Gregori e Venditti. Nel 1979, sposata e con due figli, affittò il teatro Il Leopardo, sempre in Trastevere, ed esordì con Successo, satira sui modi impiegati per arrivare al successo. Da quel momento di testi ne ha scritti e rappresentati 25, l’ultimo, appunto, Belladentro. Ha ricevuto tanti riconoscimenti, fra cui il Premio della Società Dante Alighieri per la Cultura e, a lei molto caro, il Premio Paolo Borsellino per la Legalità.