In scena Buonanotte, compagnia Quartiatri di Palermo

(pubblicato su Fuorilemura.com il 10/01/2011)

Intrappolati nel nulla. Adagiati nel vuoto. Soli. Disannoiati. Istintivi. Svuotati.
Tutto sommato strani, nella loro normalità.
Sono i protagonisti di Buonanotte, straordinaria pièce della giovane compagnia Quartiatri, in scena l’11 e 12 gennaio a Roma, al Teatro Lo Spazio, e dal 13 al 15 a Milano, all’Area Pergolesi.

Quattro ragazzi, o meglio quattro eccessività giovanili, quattro anime sospese nell’inconsistenza parolaia della vita.
Quattro ragazzi che si riempiono di sogni e cattiverie, di scherzi e di dolore, pur di sbaraccare la mediocrità della giornata e uccidere la noia per un’altra manciata di ore.

Talvolta nascosti dietro gli occhiali da sole, con cui chiudono le porte allo sguardo del mondo esterno, ci sono quattro anime: una studentessa che ostenta coltezza per nascondere fragilità, un’acerba vamp desiderosa di potere e protagonismo, una scontrosa e silente vittima della solitudine, e un quasi chitarrista disposto a nutrirsi solo dei suoi sogni.
In scena li vediamo litigare, scherzarsi addosso, irridersi, incoraggiarsi, giocare e sognare; ballano, intonano canzoni (con grande qualità), ripassano esami, si drogano, tornano piccoli, invecchiano.
Tutto, con l’irruenza travolgente e senza futuro del loro tempo, la potenza dell’eccesso asservita al gusto per l’eccesso.
Lo spettacolo, infatti, altro non è che un attraversamento allucinogeno tra le pulsazioni e le incertezze di una generazione apatica ed eccessiva, capace di momenti di grande intensità ma destinati a spegnersi in poco tempo, come «una bellissima striscia di fumetto, che inizia all’improvviso e finisce all’improvviso».

I quattro attori, Dario Mangiaracina, Chiara Muscato, Marcella Vaccarino e Gisella Vitrano, giovani e davvero bravissimi, ci raccontano personaggi bidimensionali, con emozioni bidimensionali, caratterizzati e mutevoli, forti e spietati, ben equilibrati tra loro e ben messi al servizio del gioco scenico.
La performance, asciutta e animata da ritmo godibile, arricchita da esercizi di fisicità, giochi di luce e numerosissime figurazioni simboliche, è un raro esempio di completezza registica e raffinatezza di stile, un ottimo lavoro del giovane regista Dario Muratore in cui ogni tassello del mosaico, per quanto isolato e distante dagli altri, trova e riempie lo spazio esatto nella composizione di una surreale armonia.
Gli innumerevoli pregi tra l’altro hanno portato Buonanotte a vincere recentemente la prima edizione del premio Felicia Impastato.

Uno spettacolo di rara bellezza, e quindi da non perdere.

Buonanotte
Compagnia Quartiatri
di Dario Muratore
con Dario Mangiaracina, Chiara Muscato, Marcella Vaccarino e Gisella Vitrano
11-12/1 Teatro Lo Spazio, via Locri 42 Roma
13-14-15/1 Area Pergolesi, via Pergolesi 8 Milano
www.quartiatri.it