Ladro di Razza al Sala Umberto

(pubblicato su Fuorilemura.com il 13/01/2011)

Dal 29 dicembre al 23 gennaio è in scena al Sala Umberto Ladro di Razza, storia di piccole grandi umanità ambientata nella Roma del 1943 di Gianni Clementi, con Francesco Pannofino, Rodolfo Laganà e Francesca Reggiani, per la regia di Stefano Reali.

Tiberio, un mediocre e scapestrato ladruncolo esperto nell’arte di arrangiarsi, esce dal carcere dopo aver scontato l’ennesima pena, ma non può circolare liberamente a causa di un grosso debito contratto con uno dei più crudeli usurai della città. Si rifugia così a casa di Oreste, suo amico d’infanzia che lavora alle fornaci di Valle Aurelia. Tra le varie fallimentari peripezie nel tentativo di rimediare i soldi per ripagare il debito, Tiberio conosce casualmente la proprietaria delle fornaci dove lavora Oreste, Rachele, ricca zitella ebrea che vive sola in un lussuoso palazzo del ghetto di sua proprietà. Lui decide di corteggiarla per poter frequentare la sua casa e mettere a punto un furto che gli permetterebbe di risolvere i guai finanziari, coinvolgendo anche Oreste nell’impresa. Il momento storico, l’ottobre del 1943, col rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma, è la cornice che conserva la storia dei tre e che ne determina un inaspettato finale.

Ladro di razza è una tragicommedia ispirata per vocazione alla tradizione del cinema neorealista, dalla quale coglie soprattutto l’arte di sovrapporre una storia alla Storia. Al centro della narrazione i personaggi, la loro quotidianità e le loro piccole miserie, eroi di poco conto antitesi della gloria e perciò più veritieri nel raccontare le epoche, i fatti e lo spirito dei tempi dal punto di vista più diffuso, quello della gente comune.

Lo spettacolo è molto divertente ma con modi delicati, induce quasi un senso d’involontarietà del comico, ed è questa una chiave di scrittura e di interpretazione molto nobile, poiché traspone sulla scena un punto di vista sulla realtà non enfatizzato e quindi emotivamente coinvolgente in ogni singolo moto d’umorismo.
Gli attori – Pannofino Reggiani e Laganà – tutti grandi “animali da palcoscenico”, sono bravissimi nell’interpretare il testo e la situazione scenica con raffinata asciuttezza, concedendosi talvolta anche il gusto della teatralizzazione più giocosa a favore della comicità, ma senza essere mai fuori luogo.
Un’ottima dinamica di ritmo, dovuta all’efficacia della scrittura e ad una positiva direzione registica rendono la messa in scena godibilissima e fluente dall’inizio alla fine.
I numerosi cambi di scena sono fatti a sipario aperto, e il movimento a vista delle scenografie fa da sfondo alla proiezione di alcune scene del film “L’oro di Roma”, di Carlo Lizzani, del quale lo spettacolo omaggia alcuni tratti drammaturgici.
Uno spettacolo di valore, assolutamente da non perdere.

Ladro di razza
di Gianni Clementi
con Francesco Pannofino, Francesca Reggiani, Rodolfo Laganà
Regia di Stefano Reali
Dal 29 Dicembre al 23 Gennaio
Teatro Sala Umberto,
via della Mercede 50, Roma