Puzza di stereotipo ma soprattutto puzza - Autopsie di viaggio #5



È successo. Maledizione, è successo.
Ho fatto un viaggio con uno stereotipo: un'extracomunitario che puzzava.
Lo so.
Mi sento in colpa.

Ero diretto a Pescara per una presentazione del mio ultimo **segnalato come
spam**.
Salgo sul pullman già in moto, chiedo "il posto numero 8?", l'autista risponde "qua dietro", io penso "grazie al cazzo".
Trovo il posto, mi siedo, poggio lo zaino espirando, rialzo lo sguardo insipirando.
Spalanco gli occhi. Sento. Realizzo.
Porcaputtanacheppuzzademorte!

Prima di vedere chi c'è al mio fianco, noto che qualche fila più avanti una vecchia Maggie Smith del tiburtino mi sta fissando. La mia prima reazione l'ha soddisfatta, ora aspetta che le ricambi un ammiccamento complice così che si celebri il rito quotidiano del "mica siamo razzisti però sghignàz sghignàz gomitìn gomitìn".

Guardo a fianco a me. Lei è una tipica cicciona piena di peli sul doppiomento che potrebbe essere una rom, una meridionale in miseria, o la madre di Trucebaldazzi. L'umorismo razzista non è il mio genere: non sono i rom che puzzano, non sono i meridionali che puzzano, non conosco la famiglia Baldazzi
e perciò non mi sbilancio.
Ma lei, sia oggettivamente che secondo i sondaggi (le facce delle persone attorno) puzza.

Maggie Smith aspetta un cenno. Ostento indifferenza. Questa soddisfazione non te la do, cara vecchia. Né a te né agli altri che mi scrutano avendo fiutato il mio disagio.

Il pullman parte. È il 13 luglio. L'aria condizionata non funziona. In dieci minuti siamo in autostrada. In altri dieci minuti siamo a Chernobyl.
Ne ho ancora per due ore. Altri posti liberi non ce ne sono, sono in trappola.

Perché uno puzza? Perché non si lava?
C'é chi non si lava perché magari è affetto da povertà estrema, oppure perché ha abitudini igieniche di merda.
I secondi andrebbero picchiati tutti i giorni indossando guanti di lattice e mascherina.
Coi primi che si fa? È un problema di disagio sociale! Non puoi anteporre un pó di cattivo odore alla vita di una persona sfortunata che prende un pullman per raggiungere dei parenti e/o delle nuove opportunità.

La società deve sensibilizzarsi, bisogna trovare delle soluzioni affinché il disagio sociale impedisca che un puzzolente mi si metta vicino nel rispetto della dignità!

Proporrei delle docce gratuite nei terminal.
Ma come dire a una persona che deve lavarsi?
"Salve immigrato, vuole farsi cortesemente una doccia prima del viaggio?"
Allora mettiamo le docce gratuite nei terminal, e poi multa a chi puzza!
"La legge c'è e la possibilità di lavarsi pure, non potete protestare".

Sensibilità di sinistra e metodo di destra.
Forse sono solo stordito dall'odore. Manca un'ora e mezza.

Mi dispiace molto signora, io ho tanto rispetto per lei, ma in questo momento vorrei dimostrarglielo tramite una petizione o comunque una roba a distanza.
Sto resistendo a fatica, ma ho deciso che non avrò reazioni che potrebbero metterla a disagio.
Combatterò la mia lotta al sistema che genera persone puzzolenti restando fermo al mio posto, fino alla fine del viaggio, dando l'esempio, non facendo ricadere la colpa su di lei agli occhi dei presenti.
Non so chi me lo fa fare, ma non è colpa sua.



Voglio scendere.




Resto.



Ma io dico, le cazzo di scie chimiche non potrebbero farle col deodorante?