BLOG: ADDIO SATIRIASI



Ho voluto spiegare l'accaduto perché l'immagine dei "comedians affiatati che si sbattono insieme per la portare la standup comedy in Italia" è un'immagine molto bella, ma è lontana dalla realtà.
E la realtà è quella che è, non quella che dovrebbe essere.



Del perché un bello spettacolo non è sempre un bel progetto.

Da quando il progetto Satiriasi è nato io ne ho fatto parte, ho scritto e interpretato un monologo nuovo ogni due settimane per quattro anni, sono stato uno dei fatidici "comedian" dall'inizio della prima fino al termine della quarta edizione.
Niente eroi, ognuno faceva il suo percorso, più o meno condividendo, più o meno approfittando.
Prima dell'inizio della quinta stagione ho deciso di lasciare.
Banalmente sarebbe per "divergenze d'opinione".
In buona sostanza è così.

Volevo comunque dire che:

-Quando i comici si esibiscono a titolo gratuito con l'intento di "provare i pezzi nuovi", risorsa molto importante per un comico, si dice che fa un laboratorio.Il comico riconosce il suo guadagno nell'accumulo di repertorio.

-La prima stagione è stata ad ingresso gratuito, dalla seconda stagione si è introdotto un biglietto che ha prodotto un incasso.
I comedians di satiriasi non hanno mai percepito soldi per le quaranta serate collettive fatte in quattro stagioni, *il loro guadagno è il repertorio*. Una volta coperte le spese(uff.stampa,botteghino,ecc) i soldi dell'incasso hanno costituito guadagno personale *per la direzione artistica*.

**mi è stato richiesto di apporre una specifica dei guadagni, e mi sembra lecito. è in fondo all'articolo.**

-Satiriasi è diventato qualcosa grazie al lavoro di almeno 8 persone. Laddove questo riconoscimento ha creato occasioni per lavorare in situazioni esterne(rassegne,ecc), queste non sono sono state condivise equamente tra tutti i comici(tranne in una singola occasione) ma si è data preferenza ad alcuni con criteri di merito, a discrezione *della direzione artistica*.

-Non c'è stata mai una cooperazione professionale del gruppo, niente che andasse oltre la buona riuscita delle quaranta serate collettive suddette.

Niente di tutto ciò è necessariamente sbagliato, è la prassi di un laboratorio.
Comunque, ognuno dei comedian, me compreso, ha consapevolmente accettato le suddette condizioni non concordate ma manifeste, decidendo ogni anno di partecipare.

Ha avuto la sua utilità fino ad oggi, ho fatto un laboratorio molto utile per quattro anni e ho conosciuto bravi e bravissimi comici.

Ho voluto spiegare queste cose perché l'immagine dei "comedians affiatati che si sbattono insieme per la portare la standup comedy in Italia" è un'immagine molto bella, ma è lontana dalla realtà.

E la realtà è quella che è, non quella che dovrebbe essere.



**questi dati sugli incassi mi sono stati forniti da Filippo Giardina
Il primo anno 0 Il secondo anno 150 euro a serata per Filippo Giardina. Il terzo anno 150 euro per Filippo Giardina (50 euro ufficio stampa/50 per la tecnica/50 per rimborso viaggio montanini/150 per le riprese video) Quarto anno 300 euro a serata per Filippo Giardina e 300 a serata per Pietro Sparacino **