BLOG: la vicenda PaoloRuffini

Hanno ammazzato Pablo Ruffini, Pablo Ruffini è vivoooo!!
Paolo Ruffini come persona non lo conosco, e mi interessa quanto mi interessa Roberto De Schìo.
-Chicazzè??
Esatto. 

Di Paolo Ruffini come personaggio pubblico, vabè. 

Ma lì ognuno ha i suoi gusti, anche se va precisato che ai miei gusti Ruffini fa schifo al cazzo.

La domanda che conta è: in caso di raggiungimento di 50.000 firme, Ruffini avrebbe dovuto suicidarsi?

Cioè, quando il cinquantamillesimo utente avesse cliccato "Firma", l'applicazione lato server del sito avrebbe fatto partire una newsletter a tutti i firmatari con oggetto «Ce l'abbiamo fatta! Ruffini muore!»
E Ruffini avrebbe ricevuto un Tweet con scritto "@ilbrutto e altri 49.999 utenti hanno deciso che muori"?
Facebook gli avrebbe bloccato l'account e Google+ gli avrebbe intimato di rimuoversi la vita pena la chiusura del sito e l'arresto per violazione delle normative web? E nella mail una serie di link "Scopri come si suiciderebbero i tuoi amici" e l'invito a farlo in diretta su HangOut?


Se c'è una cosa una che mi piace molto della rete, 
è la varietà di idee che trasformano manifestazioni di legittimo odio in qualcosa di ludico.
Non solo è una cosa catartica che poca gente capisce, 
ma è soprattutto un gioco.

-Sì ma è di cattivo gusto!

Oh, ma andate affanculo!

"FIRMA PER FAR SUICIDARE TIZIO" è ovviamente un assurdità e questo rimane, un puro e semplice gioco di fantasia. 
Oltre all'azione fisica del click, tutto il resto della storia accadrà nello scambio immaginario di gente che condivide l'odio per tizio e che vuole sfruttarlo per divertirsi una mezza giornata.

Odiare divertendosi è l'unica cosa per cui Internet è avanti rispetto agli altri media.

E voi, come lo immaginereste il suicidio di Paolo Ruffini?

(nella foto in alto, la punizione che si merita)