BLOG - La Grande Marchezza

il parcheggiatore degli Oscar

Tanto per cominciare, la Grande Bellezza non mi ha interessato granché.
Preso a dosi di tre minuti per volta, vengono fuori una serie di videoclip niente male.

Ovviamente facendo così non si capirebbe niente della storia, per fortuna che non ce n'è una.


Da due giorni non si parla praticamente di altro, l'ufficio stampa di Renzi starà piangendo seduto a terra in un angolino.

Ora, le reprimende sul film lasciano il tempo che trovano, quando sentirò il parere di Lynch credo che il dibattito mi interesserà di nuovo.

Due cose mi hanno colpito molto: il fatto che il film andasse in onda in tv (la propria cucina piena di gente isterica macchiata di sugo è l'ideale per creare la suggestione), e che ci andasse appiccicata la pubblicità della 500 con Sorrentintimo.

La pubblicità, penso sia superfluo cercare le parole per approfondire quanto sia unammerda.
Cose che si vedono: Macchina, volante che gira, monumenti, Sorrentizio, volante, ruote, neon, palazzi, monumenti, Sorrentizio di fronte, Sorrentizio si alza, ecc ecc.
La voce fuori campo di Sorrenthound elogia la creatività e la storia italiana con l'enfasi e la poetica di un parcheggiatore abusivo in pausa sigaretta mentre ti confida che i suoi tre tumori sono sempre meglio della scassacazzi della moglie incinta la settima volta;

Infine, lo slogan finale, "FIAT 500 La piccola#pausa#grande #pausa#bellezza", che se ogni tanto nel palazzo sentite due tonfi sordi, sono le palle di qualche condomino che cascano.

Questo, più di tutte, è l'indice per capire quanto siamo meschini e poracci(...è qui che ci sta bene "decadenti"?)

Girare uno spot sfruttando la possibilità di vincere l'Oscar, preparare il tutto perché in caso di vittoria il film vada in tv, sfruttare l'onda di risonanza mediatica per il premio e farla culminare in un messaggio pubblicitario ad effetto dovrebbe essere un'operazione di marketing esaltante!

Se l'avesse fatto qualche attore di Hollywood per la CocaCola, lo spot sarebbe stato una roba fantasmagorica, al momento della chiusa avremmo iniziato a farci le seghe ululando davanti alla tv,
e invece no, Sorrentino e Fiat ci trascinano alla sagra della porchetta!!

E' questo il problema di fondo di questo paese, la Grande Marchetta:
non che un film passabile vinca l'Oscar, non che ci sputiamo addosso per sport senza la minima passione e competenza;
il problema è che siamo un popolo così mediocre che i nostri cosiddetti "geni del male" sono pericolosi quanto un arrosticino di pecora.

Il marketing è il settore dove girano più soldi in assoluto, e il risultato fa schifo.
Non so voi, ma l'eroina è il minimo.