CHARLIE HEBDO: LA SATIRA CHE NON TI PIACE

***AGGIORNAMENTO***
Oggi 12 Settembre i giornali riportano la notizia che il Comune di Amatrice abbia querelato Charlie Hebdo. Non è chiaro se per la vignetta qui sotto riportata o per la successiva che alludeva alla mafia.

E non ho parole. Cioè, le ho, ma rischierei la querela pure io. Dal sindaco e da sua mamma.



Se una vignetta ti fa schifo sei una persona normale;
se questo schifo ti dura piú di 3 minuti dai troppa importanza alle stupidaggini;
se non ti trovi nel bel mezzo di un processo per diffamazione, stabilire cosa sia satira o meno è tempo sottratto alla masturbazione.

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-"Fabbiè, la satira ha il dovere di essere comica, non il dovere di farti ridere."
-"Daniè, ma una cosa è comica quando mi fa ridere!"
-"Io sono un comico?"
-"Sí."
-"Ti faccio ridere?"
-"No."
-"Hai capito?"
-"No."
-"Vaffanculo."
-"Hahaha!"

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Se la vignetta ti ha fatto schifo, sei normale.
Se ancora ti rode il culo, sei stupido.
Se adesso sei incazzato con me, lasagna.

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"La satira a mio avviso è tutt'altra cosa".
Il tuo avviso suca forte.
Se non fosse che poi noi satirici italiani dobbiamo vendere a voi la satira che facciamo,
di quello che pensate sia satira o non lo sia fregherebbe ultracazzi.