POSSO MANDARTI UN MIO TESTO?



Ciao,

se ti ho indirizzato a questo post, tu vorresti entrare nel mondo della comicità e mi hai chiesto se potevi mandarmi un testo per avere un parere.
Non voglio fare quello che riceve mille richieste al giorno, però una o due richieste al mese come la tua le ricevo regolarmente ;)

Ti chiedo scusa, prima di tutto, perché non potrò farlo, quantomeno non potrei farlo in tempi brevi, 
immagino che tu pensi che trovare 5 minuti da dedicarti non mi costi nulla, 
ma ti assicuro che la vita che conduco me lo rende invece molto complicato,

a meno che tu non voglia che io lo legga in trenta secondi col cellulare mentre mi sto lavando i denti e ti dica "Sì carino, lavoraci", sarebbe una perdita di tempo inutile.

Proprio perché odio perdere tempo e farlo perdere agli altri, 
ho preferito trovare del tempo per scrivere qualche consiglio in questo post.

Premessa: se ti interessa il palco e non ti sei mai esibito prima, il testo è secondario, potrei anche leggerlo e dirti che ci sono buone battute, ma la tua prima esibizione potrebbe essere comunque un disastro. Quindi avere indicazioni sul tuo testo ancora prima che sulla tua capacità performativa, potrebbe non aiutarti, quasi sempre non aiuta, anzi.


Posso dirti come dovrebbe essere composto idealmente il tuo primo monologo, 
segui questi punti e fai un confronto con il tuo.

1) PRESENTATI!

Quando sali sul palco per la prima volta, nessuno ti conosce, nessuno sa cosa aspettarsi da te, quindi devi iniziare presentandoti, come se arrivassi ad una festa di un amico e ci fossero persone che non conosci. Rompi il ghiaccio!
Cosa dire? Parti dalle cose normali: come ti chiami, quanti anni hai, cosa fai nella vita (lavoro, studio), e soprattutto guardati allo specchio! La tua immagine, la tua persona, sarà la prima cosa che dici al pubblico, ancor prima di proferire parola. Se sai di avere una caratteristica fisica che viene notata subito (sei molto alto o molto basso, hai i capelli rossissimi, hai tre braccia, che ne so!) inizia con quello.
Idealmente, il primo monologo di un aspirante comico dovrebbe essere incentrato SOLO sul parlare di sé stessi.

2) SÌ, OK,  MA PERCHÉ?

Questo è uno degli errori più classici di chi si cimenta in un primo monologo: se pensi di avere qualcosa da dire su un argomento (sulle relazioni sociali, sull'attualità, sulle auto truccate, qualsiasi cosa), prima dacci un appiglio biografico per spiegarci come mai quella cosa ti interessa.
Se vuoi dire la tua sulla disoccupazione, per esempio, spiegaci perchè vuoi parlarne, cosa ti lega a quel tema: stai cercando lavoro? Hai smesso di cercarlo? Hai un parente o un amico che è disoccupato da molto tempo? Cose del genere.
Una volta che ci avrai permesso di conoscere meglio la tua storia, saremo più disposti ad ascoltare le tue riflessioni.

Nota: spessissimo i comici famosi che vediamo in video, da cui prendiamo esempio, non li vediamo seguire questa "regola", ma semplicemente perché non ne hanno più bisogno:
il pubblico che va a vedere un comico famoso ha già familiarità col suo personaggio, quindi quel background necessario è già implicito. Tu sei ancora sconosciuto, quindi il background devi crearlo tu.

3) POSSO DIRLO CON MENO PAROLE?

Le battute di un aspirante comico sono quasi sempre battute "acerbe", e non c'è assolutamente niente di male. Le battute comiche sono il contrario della "spontaneità", anzi, sono frutto di uno studio individuale molto lungo sul proprio registro comico, e quasi tutte le fasi di questo studio devono passare anche per tanti e tanti tentativi sul palco, di fronte ad un pubblico.
Una delle cose che puoi fare già da solo, però, ogni volta che scrivi una battuta, è domandarti: "posso dirlo con meno parole"? Il 90% delle volte puoi, quindi prova a spiegarlo più semplicemente. 

4) QUATTRO MINUTI!

Una volta che hai scritto il testo, prova a recitarlo a voce alta nella tua stanza, possibilmente a memoria, e cronometrati. Cerca di non superare i 4 minuti, perché quando salirai sul palco, i tempi si allungheranno, tu dovrai essere calmo e rilassato, inoltre le risate - si spera- del pubblico allungheranno i tempi. Inizia con questo minutaggio, piano piano con la pratica ti allungherai, non avere fretta.

5) CERCA UN PALCO E VAI A PROVARE

Non c'è altro da fare. Ti avverto: non capirai se sei capace di far ridere la gente o meno prima di una ventina di volte che sarai salito sul palco. Capiterà mille volte di bombare (o ghiacciare), ma non vuol dire niente! Prova e riprova! Non so quanto tempo ti ci vorrà, non esiste una vera regola, dipende dal tuo impegno e dalla tua costanza (il talento naturale determina soltanto la velocità con cui imparerai, te lo dice uno che non aveva per niente talento naturale, quando ha cominciato! :P )


Questo è quanto, se anche dopo queste istruzioni vorresti mandarmi il tuo testo,
fai pure, scrivi a info@danielefabbri.net
ma sappi che potrei non leggerlo prima di mesi e mesi :D

Spero di esserti stato utile, in bocca al lupo!